Morte a Malta: lettera aperta per non lasciare sola Daphne Caruana Galizia – di Giancarlo Santalmassi

Egregio Vice-Presidente Timmermans,

lo sconvolgente assassinio della giornalista investigativa maltese Daphne Caruana Galizia è un agghiacciante monito al riguardo dei pericoli che i giornalisti e i cittadini che si occupano di giornalismo devono affrontare tutti i giorni allorché cercano di fare luce sui comportamenti corrotti e criminali di ricchi e potenti.

Non si può permettere che gli assassini di Daphne raggiungano il loro palese intento di mettere a tacere la sua inchiesta sulla corruzione ai livelli più alti della società maltese. Accogliamo favorevolmente i commenti da Lei fatti in forma ufficiale, quando ha dichiarato che Malta deve dimostrare all’Europa e al mondo intero di avere leggi e regole sane e rigorose.

Come Lei saprà, lo strumento di monitoraggio della Commissione Europea sul pluralismo dei media nel 2016 ha suscitato vive preoccupazioni al riguardo della mancanza di indipendenza politica dei media maltesi, avendo appurato che “Malta è l’unico Paese dell’Unione europea ad avere partiti politici che posseggono una così cospicua parte dei media”. Da quello studio è emerso anche che Malta si colloca molto in basso dal punto di vista dell’autonomia editoriale, “per lo più a causa della mancanza di normative e di misure di auto-regolamentazione che salvaguardino l’indipendenza editoriale nei mezzi di informazione”.

L’assassinio di Daphne, unitamente alle questioni strutturali individuate dalla Commissione, avvalora la necessità per la Commissione stessa di condurre un’indagine a tutto campo sullo stato dell’indipendenza dei mezzi di informazione maltesi. Noi chiediamo che lei si avvalga del suo mandato per impegnare il governo maltese in colloqui urgenti, così che esso garantisca di essere consapevole degli obblighi che, in qualità di membro dell’Unione europea, deve avere a sostegno della legalità e della garanzia della libertà di stampa e di espressione nel Paese.

L’assassinio di Daphne Caruana Galizia evidenzia il pericolo che i giornalisti devono affrontare quando vanno alla ricerca della verità. Esso dimostra anche la paura di corrotti e potenti di essere smascherati. Noi La esortiamo a ricorrere a tutti i poteri a sua disposizione per garantire che si indaghi a fondo sulla morte di Daphne e che si mandi così un chiaro messaggio di sostegno ai giornalisti che lavorano nell’interesse dell’opinione pubblica, a Malta e in tutto il resto del mondo.

Katharine Viner, direttore, the Guardian

Wolfgang Krach, direttore, Süddeutsche Zeitung

Dean Baquet, direttore esecutivo, The New York Times

Lionel Barber, direttore, Financial Times

James Harding, direttore dei notiziari e dell’attualità, BBC

Mario
Calabresi, direttore, La Repubblica

Antonio Caño, direttore, El Pais

Jérôme Fenoglio, direttore editoriale, Le Monde

 

Repubblica.it

Un commento a Morte a Malta: lettera aperta per non lasciare sola Daphne Caruana Galizia – di Giancarlo Santalmassi

  1. Bull 3 novembre 2017 at 15:39 #

    Mmmmm….un governo che da le dimissioni a causa delle inchieste di una giornalista, che indice elezioni e le rivince….che bisogno ha di sifarsi della giornalista stessa?

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