Con tutto il rispetto dell’antitrust, sembra una folle ingiustizia – di Giancarlo Santalmassi

La cosiddetta tassa Airbnb, cioè la cedolare secca sugli affitti brevi al 21% introdotta con la manovra bis, “appare potenzialmente idonea ad alterare le dinamiche concorrenziali tra i diversi operatori, con possibili ricadute negative sui consumatori finali dei servizi di locazione breve”.

Pur riconoscendo che l’obiettivo della norma è “contrastare il fenomeno dell’evasione”, l’Autorità Antitrust prende posizione sul tema in una segnalazione ai presidenti di Camera e Senato, al ministero dell’Economia e all’Agenzia delle Entrate.

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Un commento a Con tutto il rispetto dell’antitrust, sembra una folle ingiustizia – di Giancarlo Santalmassi

  1. andrea dolci 28 novembre 2017 at 10:22 #

    Personalmente ritengo il concetto di sostituto d’imposta indegno di un paese civile. Se lo Stato non riesce a fare l’esattore, non può scaricare oneri e rischi sulle imprese.

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