PD: davvero? E quale? – di Giancarlo Santalmassi

“PD davvero?”. Pur in una platea strapiena e vociante del palacongressi di via Margutta in Roma, la domanda dello scettico uomo della strada suona stentorea. Tutti alla presentazione del libro di Piero Fassino (sul palco, con Renzi ed Ezio Mauro) in occasione dei dieci anni di vita del PD. Dieci anni tormentati durante i quali e’ successo di tutto.
Innanzi tutto la difficoltà di far nascere un partito nuovo in piena crisi economica, la più lunga degli ultimi 90 anni, quella apertasi nel 2008 col fallimento della Lehman Brothers. In un momento in cui il mondo si è rovesciato: a Davos il cinese Xi Jin Ping apriva alle liberalizzazioni proprio mentre l’americano Trump esaltava il protezionismo.
L’imperativo era, all’indomani della caduta del muro di Berlino, ‘Cambiare o perire’. Progetto riuscito: il socialismo che non l’ha compreso è dovunque a una cifra (Francia Spagna Olanda) mentre in Germania ha subito la peggiore sconfitta del dopoguerra. Solo in Italia è accreditato di un solido 27 per cento.
Certo, l’uscita di Bersani si calcola costi a Renzi forse 5 punti. Ma perfidamente ricorda Renzi “Io ero contrario al congresso. Lo hanno voluto comunque, e quando si è tenuto se ne sono andati lo stesso”. Renzi ha ringraziato Mauro perché sul voto di fiducia chiesto alla Camera sulla legge elettorale ha titolato “colpo di mano” e non come altri giornali “colpo di stato”: Grillo grida al fascistellum, ma per gli M5s De Gasperi, si sa, era un pericoloso dittatore sudamericano. Netta l’opposizione al reddito di cittadinanza. “Siccome nasci hai diritto comunque a uno stipendio? Semmai a un lavoro”.
Quello che si respirava durante la presentazione rapidamente divenuta dibattito, era un vigoroso ritorno alla voglia di passione politica, rispetto al desolante vuoto di cultura e di politica dei grillini.
Insomma “PD davvero”, senza punto interrogativo. Infatti la saggia conclusione di Fassino è stata che il PD non è ancora quello che dovrebbe essere.

4 Commenti a PD: davvero? E quale? – di Giancarlo Santalmassi

  1. adriana 12 ottobre 2017 at 22:44 #

    viste le politiche economiche, sociali e finanziarie portate avanti dal PD negli ultimi tre anni, faccio un po’ di fatica ad ascrivere quel partito nell’alveo del socialismo, ancorché europeo e occidentale.

    • Giancarlo Santalmassi 13 ottobre 2017 at 18:23 #

      lei non avrebbe torto. ma quale socialismo o sinistra altri ci sono in Italia?
      grazie per l’intervento.

      • andrea dolci 15 ottobre 2017 at 13:41 #

        Concordo col suo punto di vista e credo che ci sia una grossa confusione su cosa debbano essere il socialismo e la sinistra nel 2017 ovvero in un paese pieno debiti, con livelli di tassazione insopportabili e che sta in un mondo globalizzato.

  2. Bull 13 ottobre 2017 at 00:08 #

    Giuro Santalmassi, la rispetto moltissimo, ma davvero no riesco a credere che lei possa scrivere cose di questo tipo, con questa ammirazione che gronda fuori dalle parole….davvero, non riuscirò mai a capirlo.

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