Se c’era un complotto era contro Renzi – di Giancarlo Santalmassi

Mano a mano che le rivelazioni sulla Consip vanno avanti appare sempre più evidente che se c’era una manovra era contro Renzi e il suo progetto politico di rinnovamento, di cambiamento. Escono fuori verbali imbarazzanti e non solo dal capitano Scafarto.
Renzi può stare simpatico o antipatico. Ma è chiaro che ha spaventato le corporazioni e quelli che campano di rendita, che in Italia sono tanti. Il “No” espresso al referendum (De Mita lo confessò da Mentana: “la riforma non mi piace”) era quello di un paese conservatore che temeva di perdere quella striscia di grasso dalla quale ogni elettore poteva grattar via qualcosa per sè.

2 Commenti a Se c’era un complotto era contro Renzi – di Giancarlo Santalmassi

  1. andrea dolci 16 settembre 2017 at 00:01 #

    Aggiungo il paradosso che la forza politica che si è presentata come più innovatrice e rivoluzionaria è anche la più conservatrice.

  2. danielsun 18 settembre 2017 at 10:53 #

    le due facce di renzi, quello ante presidenza e durante la presidenza, il rottamatore e l’aggiogato. questo ha visto la gente, collidente o colluso? ho amato e odiato renzi, non lo voterei, ma mandare all’aria quel referendum è stato un momento molto triste e piccolo dell’italietta.

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