La bandiera dei Marine sulla Casa Bianca: il gen Kelly e Trump – di Mariagrazia Enardu

il gen Kelly, Marine a riposo ma non troppo, ha piantato da lunedì la bandiera di Okinawa sulla Casa Bianca, come capo di gabinetto. Il suo problema è che i giapponesi non si sono arresi, anzi stanno nello Studio ovale meglio che nella giungla.
Kelly ha un compito impossibile, disciplinare Trump e far meno “disfunzionare” la macchina amministrativa. Mentre si disegna una mappa politica inedita. Trump ha, al Congresso, due partiti di opposizione. I democratici, ovviamente, ma anche i repubblicani, che hanno fatto fallire i suoi obiettivi più importanti (soppiantare l’Obamacare, eliminare sanzioni a Russia). Le prossime mete sono la riforma delle tasse e, tra poche calde settimane, il bilancio. Trump vuole ridurre le tasse, non si è capito bene come e a chi (non proprio ai poveri), ma bisogna che presidente e Congresso decidano che fare sul debito pubblico: farlo crescere? possibilmente senza mettere in dubbio la solidità dei bond americani, soprattutto per gli investitori stranieri. E dietro tutto c’e l’affidabilità del dollaro, che è il vero dio degli Usa, oltre che di Trump.
Non si scommette sull’efficacia della cura Kelly, ma sulla sua durata e svolgimento. Agosto dovrebbe andare bene, il Congresso va in vacanza, Trump pure, anche se il suo smartphone lavora sempre. Kelly ripulirà le stalle come potrà e poi litigherà, a porte chiuse perché lui è disciplinato, con lo stalliere imbizzarrito. Lo ha già fatto, dicono, da ministro per la Sicurezza interna e proprio sul tema caldo degli ingressi negli Usa: ha spiegato a Trump che non si poteva chiuder fuori tutti. Trump lo terrà buono per un pò, ha bisogno dell’effetto Kelly, ma poi cercherà di testarlo, di capirne il punto di rottura. Sarà un duello da mezzogiorno di fuoco, sempre a porte chiuse. Qualcuno spiffererà un pò di storie ma prima o poi le porte si apriranno e Kelly verrà fuori. Se scaraventato via di peso o in volontaria e perentoria uscita, lo vedremo. Kelly ha un compito impossibile, anche se il paragone è peculiare (ma lui è un cattolico, lo apprezzerebbe): fare il cireneo. Portando non la croce di Trump, la sola idea è blasfema, ma quella del suo paese.Semper fidelis, appunto.

Commenti chiusi.
I diritti d'autore appartengono alle rispettive firme. Santalmassiaschienadritta.it è uno spazio aperto a disposizione dei lettori.
La qualità del sito dipende anche dalla vostra collaborazione. Sappiate che inserendo dei commenti dovrete seguire le regole del sito e sarete gli unici responsabili di quel contenuto e delle sue sorti.