Mi hanno dato vent’anni di galera….che gioia! – di Giuseppe Roma

Un condannato a vent’anni di prigione che esulta alla lettura della sentenza sarebbe incomprensibile in qualsiasi altro paese occidentale.Ma in Italia no, e le ragioni risiedono nelle profonde anomalie della giustizia del nostro pese.L’aggravante mafiosa, in un’accusa di associazione a delinquere, con l’applicazione dell’art.416 bis vuol dire affettività della pena,carcere restrittivo.Evidentemente,è l’unica normativa veramente temuta da chi delinque.Il resto del Codice Penale,alla fine,consente scorciatoie e inerzie tali da rendere le pene un deterrente abbastanza inefficace,specie se si è difesi da un bravo avvocato.E così le stesse Procure, in processi di particolare visibilità politica alzano il tiro, anche per poter efficacemente perseguire i reati.Fu così anche per la P2 i cui personaggi non sembravano in grado di organizzare un colpo di stato.Ma questo castelletto sovrastrutturale non regge poi alla verifica delle Corti o della Cassazione.Per cui, il nostro sistema giudiziario funziona in modo invertito.La vera punizione “rieducativa” è inferta dalle intercettazioni telefoniche pubblicate in sede istruttoria dai giornali, indiscrezioni che rovinano la reputazione del presunto colpevole.Queste accuse magari vengono confermate da un lungo e faticoso giudizio di primo grado,ma quasi sempre risultano attenuate in appello fino a una definitiva sentenza della Cassazione che non interessa più a nessuno.Per fortuna la giurisdizione è imprevedibile e il Tribunale di Roma ha sancito quello che fin dal’inizio il buon senso suggeriva riguardo alla vicenda di Buzzi e Carminati.

Inpiu.net

2 Commenti a Mi hanno dato vent’anni di galera….che gioia! – di Giuseppe Roma

  1. andrea dolci 21 luglio 2017 at 10:32 #

    Quando leggo che un oscuro dirigente del settore giardini aveva mezzo milione di euro in contanti nascosti nel muro, inizio a pensare che i vari Buzzi e Carminati fossero solo dei farabutti che approfittavano della situazione e non i burattinai di un sistema criminale.

  2. claudio.oriente 22 luglio 2017 at 12:47 #

    Buzzi e Carminati sono degli esecutori che se ne approfittano. I mandanti stanno in alto. Credo che, nonostante la nuova amministrazione pentastellata, a Roma non è cambiato nulla.

    Distinti saluti.

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