Leggo sullo stipendio di Fabio Fazio il Mattia Feltri su La Stampa di questa mattina e mi viene in mente…- di Giancarlo Santalmassi

Se il teatrino di questi mesi è diventato quanto guadagniamo, io tolgo il disturbo, ha detto pochi giorni fa Fabio Fazio. È probabile che ora il teatrino diventi quanto guadagnerà. Ieri gli è stato rinnovato il contratto: quadriennale a 2 milioni e 800 mila euro l’anno. Un milione in più di prima. Complimenti e auguri. Anche perché la faccenda è già stata buttata in politica: per Maurizio Gasparri è il premio milionario al miglior valletto della sinistra, per il renziano Michele Anzaldi è uno schiaffo ai poveri e al Parlamento. È davvero interessante il diffondersi del contagio per cui la lotta alla povertà passa dalla riduzione degli stipendi, ma su un punto Anzaldi ha ragione: il Parlamento aveva deliberato il tetto dei compensi a 240 mila euro, cifra a cui si è adeguato anche il presidente della Repubblica.
La Rai invece no. E con questa bizzarra formulazione: sfonderà il tetto chi «offre intrattenimento generalista» o «crea o aggiunge valore editoriale in termini di elaborazione del racconto nelle sue diverse declinazioni». A parte la prosa, da taglio immediato del mensile, la frase non vuol dire niente, quindi vuol dire tutto. E chiunque potrà avere ingaggio eccezionale. E discende da una considerazione: la Rai, per essere competitiva sul mercato, deve pagare i fuoriclasse. Vero. Ma qui sta il problema. O la Rai è sul mercato, e allora non prende il canone. O la Rai è servizio pubblico, e allora non deve competere. La via di mezzo non è uno schiaffo alla povertà né al Parlamento: è una presa per i fondelli.

E penso: nulla da eccepire. Ma per fare bene servizio pubblico un canale basta e avanza. Ma allora come metterla con la voracità dei partiti sulla rai che ka divisero in tre per dare una rete alla DC, una al Psi e una al Pci?

4 Commenti a Leggo sullo stipendio di Fabio Fazio il Mattia Feltri su La Stampa di questa mattina e mi viene in mente…- di Giancarlo Santalmassi

  1. Antonio Rondon 5 luglio 2017 at 09:24 #

    Buongiorno Santalmassi. Quante volte sentiamo l’affermazione “I politici sono tutti uguali…ecc.”, ed altrettanto spesso si sente la risposta “populisti” .
    Piccolo pensiero. Come faccio a dar torto alla “vox populi” nel momento in cui mi giro a 360° e sento questioni tipo gli stipendi rai ??? la lottizzazione ecc. Converrà con me che dopo 54 anni di Italia, ne ho viste talmente tante di queste scenette patetiche , relativamente a qualsiasi aspetto della vita e cosa pubblica , per cui non mi resta altro che affermare “I politici sono tutti uguali”.
    Sono un populista ?
    Con immutata stima, ma delusione crescente, un saluto.

  2. andrea dolci 5 luglio 2017 at 19:57 #

    E che dire del megappalto alla casa di produzione che deve essere ancora costituita ? Chissà da chi …..

  3. Bull 5 luglio 2017 at 23:44 #

    ” non mi resta altro che affermare “I politici sono tutti uguali”.” Anche quelli che restituiscono lo stipendio trattenendo per se solo 2.500 euro al mese?

  4. danielsun 6 luglio 2017 at 10:41 #

    terrificante opera tragicomica all’italiana, scorrendo la tv esistono 12 emittenti a nome RAI, perdonatemi l’ignoranza , ma quanta gente lavora in canali tv quasi sconosciuti e inutili….forse Fazio è un fuori classe,per molti, e quanti ” dentro classe” paghiamo? credo che un canale di servizio pubblico sia assolutamente sufficiente.

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