E adesso? Come faranno i comici delle tv americane dopo che il topino Spicer ha abbandonato la nave Trump? – di Mariagrazia Enardu

Il portavoce di Trump Sean Spicer, dopo 6 indimenticabili mesi, se ne è andato, anzi ha sbattuto la porta. Ha difeso l’indifendibile e sostenuto l’insostenibile. Ha mentito platealmente e ignorato le domande dei giornalisti quando non sapeva che dire. Ha inventato la conferenza stampa a porte chiuse, per invito e senza microfoni. Un giorno si è nascosto dietro una siepe della Casa Bianca, per sfuggire alle domande. E’ stato mirabilmente imitato in tv e soprattutto ha guadagnato un suo fedele pubblico, in febbrile attesa di gaffe e disastri, era una corrida e scorreva il sangue. Ma il suo incubo era il telespettatore Trump, sempre scontento. Poi Trump ha nominato un direttore della comunicazione, tale Anthony Scaramucci, che è una versione più giovane e più istruita del Donald originale. Spicer non ci ha visto più, ha dichiarato che non ci possono essere due cuochi in cucina e se ne è andato. Scaramucci, affettuosamente chiamato Mooch (scroccone) ha detto che vuol bene a Trump e che Spicer sicuramente farà soldi con memorie etc.
Sarebbe facile pensare che Spicer ha abbandonato la nave che affonda ma va ricordato (ormai se lo sono scordati tutti) che un anno fa non era un trumpiano, lavorava per i repubblicani i quali, ricordate anche questo, erano tutti contro Trump. Il destino è bizzarro e Spicer si è ritrovato a raccontare balle infinite per il suo inaffidabile padrone. Ma di fronte alla nomina di Scaramucci, che potemmo definire il ministro del Minculpop sul Potomac e nel tempo sarà paragonato addirittura a Goebbels (ripetere, ripetere, funziona), Spicer ha avuto un sussulto di muride dignità. Anche perché Scaramucci, a dispetto del suo nome, lascia presagire una guerra totale e senza quartiere. Spicer ha penato 6 mesi, speriamo in sue memorabili memorie. I comici USA lo rimpiangeranno comunque.

3 Commenti a E adesso? Come faranno i comici delle tv americane dopo che il topino Spicer ha abbandonato la nave Trump? – di Mariagrazia Enardu

  1. Bull 24 luglio 2017 at 15:50 #

    Il fatto che tutta la stampa sia contro Trump mi fa pensare che il nuovo presidente abbia ragioni da vendere.

  2. andrea dolci 24 luglio 2017 at 18:28 #

    Se l’informazione filodemocratica avesse usato con la famiglia Clinton un centesimo dell’attenzione rivolta a Trump, probabilmente Bill e Hillary sarebbero dovuti scappare in qualche isoletta sperduta del Pacifico priva di qualsiasi trattato di estradizione con gli USA.
    L’America che ha votato Trump non rappresenterà i settori più avanzati della società ma ha chiaramente mandato un messaggio contro un establishment che ha fatto della corruzione e della svendita del paese ai monopoli delle big corporation il proprio tratto caratteristico.
    Si occupassero un po’ di quello invece di campare sulle gaffe di Trump o sulla cialtronata del Russiagate. Se avesse vinto Hillary, i media si sarebbero occupati di come mentre era Segretario di Stato faceva attivamente raccolta di fondi per la fondazione del marito ? Si sarebbero chiesti se Hillary grazie quelle raccolte fondi non fosse stata facilmente ricattabile da capi di stato esteri ?
    Possibile che ci si scandalizzi per piccole bugie trumpiane mentre sia stato reputato normale che un Segretario di Stato usi mail private per svolgere il proprio ruolo violando precise norme federali e, colta sul fatto, ne cancelli decine di migliaia cavandosela con delle scuse perchè non c’era nulla di importante ?
    Evidentemente quei macigni sono quisquilie, meglio scandalizzarsi per le battutaccie da osteria di Trump e per le gaffe quotidiane dei suoi collaboratori.

  3. Bull 24 luglio 2017 at 20:24 #

    Applausi a scena aperta per il sig. Dolci.

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