Da non perdere: il cerino Kelly nella santabarbara Trump – di Mariagrazia Enardu

E’ stata una settimana esplosiva. Trump ha perso contro il Congresso sia sull’Obamacare sia sulle sanzioni alla Russia, e ha twittato contro tutti, in particolare i trans arruolati nell’esercito. Ha un nuovo capo della comunicazione, tale Scaramucci, già famoso per le interviste di rara trivialità. E’ il serpente a sonagli di Trump: chi lo sente è già morso velenosamente. Ora è all’attacco dell’ideologo Bannon, persona sgradevole ma a modo suo duro e puro, e detestato dalla famiglia. Ma il vero obiettivo del fuoco incrociato è il ministro della Giustizia Sessions, si fa di tutto per farlo dimettere e affondare l’inchiesta Russiagate. Trump ha appena licenziato il capo di gabinetto Priebus, mollato sotto la pioggia all’aeroporto, e tra lo stupore generale ha nominato al suo posto un generale dei Marine, ministro della Sicurezza interna. John Kelly è gradito a Trump perché ha contrastato l’immigrazione clandestina, ed è famoso per imporre la disciplina, cosa ovvia visto il suo ex mestiere. E’ abbastanza navigato politicamente ma è pur sempre un militare.
Un video lo mostra mentre presta giuramento come ministro: recita la formula e subito dopo si fa il segno della croce. Perché Kelly è un cattolico di origine irlandese e questo, assieme alle 4 stellette, dovrebbe imporre a Donald una pausa di riflessione. Anche se i generali (sono 3) finora non hanno proprio imbrigliato Trump. Mattis (Pentagono), ha addirittura detto agli allibiti alleati del Pacifico: abbiate pazienza. Che per un generale è una vera implorazione. Kelly dovrà reggere i gironi dell’inferno della Casa Bianca: Trump e i suoi tweet, la ramificata e debordante famiglia, i ministri che oscillano tra incompetenza e piaggeria, un vice-presidente (Pence) che studia già la sua cerimonia di inaugurazione. E poi i gironi esterni: il partito repubblicano, ai materassi, e il paese, che comincia a capire. Trump si aspetta da Kelly che ponga fine alle continue indiscrezioni. Il generale non ci riuscirà, ma va osservato con attenzione. Come militare e ministro ha giurato di difendere la Costituzione, ora si ritrova nella santabarbara dove Trump accende cerini in continuazione. E’ possibile che cominci ogni giorno facendosi il segno della croce, che condividiamo. Ma è anche un canarino nella miniera: se va via o se viene mandato via, Trump ha chiuso. Scaramucci, di origini italiane, ha freudianamente citato un proverbio: il pesce puzza sempre dalla testa. Lo dicono anche in Irlanda, gen. Kelly.

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