L’economia? È tornata ad essere di guerra – editoriale di Giancarlo Santalmassi

Ricordo nel ’43-’44 le famiglie che sfollavano per i bombardamenti, dalla campagna in città, nelle scuole, dovunque fosse possibile sfuggire alla guerra. Quelle che potevano allevavano le galline sulle terrazze, sia per le uova che per la carne, o ricorrevano potendo al mercato nero. Oggi col debito pubblico che ci ritroviamo (il ministro Padoan meriterebbe una medaglia per quello che sta facendo e per la fiducia che l’Europa, o la Troika chiamatela come volete, hanno in lui) con la convinzione che i debiti si possano non pagare, l’economia è tornata ad essere di guerra. La diffusione del b&b ne è il fenomeno più macroscopico. È tornata l’arte di arrangiarsi: tutto è in sharing la casa come l’auto. L’economia sembra di scala, ma è di guerra anche oggi.

Un commento a L’economia? È tornata ad essere di guerra – editoriale di Giancarlo Santalmassi

  1. Michele R. 16 luglio 2017 at 15:15 #

    Buonasera,

    Mi permetto di contestarle il fatto che Padoan meriti una medaglia.
    E’ da un sacco di anni – facciamo 20, 30, 40… come preferisce – che chiunque ci sia su quella poltrona riesce solo a dire che va tutto bene.
    NO! non va affatto tutto bene perché se il debito pubblico si allarga sempre più (rispetto al PIL) è evidente che non è come ce la vouole raccontare Padoan che semplicemente ripete la manfrina di chi lo ha preceduto.
    Il debito pubblico è fatto di tante cose – tra cui la cosa grave sono gli sprechi, le ruberie, le regalie – che tutti siamo chiamati a pagare prima o poi. Avere un debito vuol dire cedere parte della propria autonomia ai creditori che sono in parte gli stessi italiani, ma anche investitori esteri. E sono soprattutto i secondi che “ci tengono per le palle”.
    L’unico ministro serio è quello che farà scendere quel debito.

    Cordiali saluti MR.

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