Nasdaq alle stelle, FBI decapitata – di Gianmarco Mensi

Si sa che le bolle speculative possono durare a lungo prima che l’inevitabile accada. E’ anche accertato che in simili momenti la comunità finanziaria, per convenienza o semplice spirito di sopravvivenza, si dimentica del ruolo sistemico che riveste la critica costruttiva ed imparziale al management delle società quotate. Pertanto, quando a Wall Street gli analisti continuano a raccomandare l’acquisto di titoli senza utili, con cash-flow negativo e multipli irrealistici in contemporanea all’esaltazione di alcuni individui, è necessario preoccuparsi. Siamo in uno di questi momenti, con il Nasdaq sospinto al rialzo da pochi grandi titoli tra cui Amazon, che capitalizza 120 volte gli utili, Tesla, che perde migliaia di dollari ogni auto che vende e Nvidia, che “batte” le stime riempendo i canali distributivi.
Quando poi alla Casa Bianca c’è un Presidente come Donald J. Trump, che licenzia su due piedi il capo dell’FBI Comey mentre l’agenzia federale sta conducendo un’investigazione sulle ingerenze esterne in campagna elettorale, allora c’è da prepararsi all’impatto, che storicamente si materializza nel giro di 3 o 4 mesi al massimo.

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