Le capriole di Trump – di Gianmarco Mensi

Ieri, in un’intervista al Wsj, il presidente Trump ha annunciato una dottrina economica radicalmente diversa dal piano originale: “Il dollaro forte fa male all’economia”, “la Cina non manipola la propria valuta” e “potrei rieleggere la Yellen, che stimo” sono infatti affermazioni opposte a quanto proclamato a gran voce dal candidato Trump. Questa giravolta in politica economica segue il ribaltone sul fronte internazionale, con i missili sulla Siria e l’ostilità con Mosca, che ha sorpreso gran parte dell’entourage e della base che lo ha eletto. Appare evidente che l’ascesa del genero Kushner e del gruppo dei consiglieri ortodossi ex Goldman Sachs a discapito dei radicali Bannon e Navarro stia avendo ripercussioni molto profonde su tutta l’agenda dell’amministrazione, molto più vicina oggi alla tradizione del partito repubblicano di quanto si potesse pensare all’indomani delle elezioni presidenziali.

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