C’era una volta un porto delle nebbie – di Giancarlo Santalmassi

 

Niente nebbia su Roma Una volta la chiamavano la procura delle nebbie. Perché si arenava tutto, non progrediva un’indagine. A cominciare dall’affaire sul Generale de Lorenzo. Alle indagini più delicate (la procura di Padova, il giudice Tamburino e La Rosa dei Venti: i capelli grigi ricorderanno) la Procura di Roma metteva l’etichetta dell’attentato all’ordine costituzionale del Paese e così venivano avocati gli atti e tutto finiva lì, nel fondo di un cassetto…

Col nuovo capo della procura, Pignatone, la musica è cambiata. Dopo aver tolto le indagini sulla Consip al Nucleo operativo ecologico (NOE) dei carabinieri per evidente conflitto di interessi, la procura di Roma ha sventato l’attacco a Renzi sul caso Romeo che, si è saputo, non aveva parlato con Tiziano Renzi, padre di Matteo, ma con un vecchio arnese che risponde al nome di Italo Bocchino. Insomma, un po’ di luce là dov’era l’opacità.

Commenti chiusi.
I diritti d'autore appartengono alle rispettive firme. Santalmassiaschienadritta.it è uno spazio aperto a disposizione dei lettori.
La qualità del sito dipende anche dalla vostra collaborazione. Sappiate che inserendo dei commenti dovrete seguire le regole del sito e sarete gli unici responsabili di quel contenuto e delle sue sorti.