ALITALIA: fine dell’agonia (dei nostri portafogli) – di Giancarlo Santalmassi

Questa volta sembra quella buona. Il no dell’ Alitalia all’accordo trovato, è una attesa eutanasia. Quando il centrosinistra, incerto e indeciso perché statalista (ministro Bersani) si decise finalmente a privatizzare la compagnia di bandiera, era troppo tardi. Infatti la crisi politica sopraggiunta e le elezioni anticipate ne fece un argomento da campagna elettorale. E a Berlusconi non sembrò vero impugnare il tricolore per dire che la compagnia di bandiera, era una bandiera da salvare. E così altri capitali pubblici, soldi di tutti noi vennero ulteriormente buttati nella fornace o pozzo senza fondo della società.

adesso, forse, si spera, è veramente finita!

5 Commenti a ALITALIA: fine dell’agonia (dei nostri portafogli) – di Giancarlo Santalmassi

  1. GAETANO ZANNI 26 aprile 2017 at 17:30 #

    Siamo sempre degli incapaci!

  2. Giancarlo Santalmassi 29 aprile 2017 at 09:37 #

    Caro Zanni, mi permetto di dissentire dalla sua reazione. Non è vero che siamo sempre tutti incapaci. Ad arrangiarci, rubacchiare o spolpare le finanze pubbliche siamo capacisssimi.
    Gs

  3. Michele R. 30 aprile 2017 at 07:50 #

    Caro Santalmassi,
    Non sono d’accordo: è la finanza pubblica che ha spolpato noi per rimpinguarsi dagli errori, ruberie, incapacità di manovratori/dirigenti irresponsabili.

    Un tartassato

    MR

    • andrea dolci 1 maggio 2017 at 00:10 #

      Non sono d’accordo. L’incapacità dei manvratori è stata ed è tuttora prima di tutto nel non saper concepire la politica in maniera diversa dal riempire la pancia della gente.
      E gli elettori ringraziano sentitamente.

  4. Michele R. 30 aprile 2017 at 07:51 #

    Dimenticavo:
    Il pesce puzza dalla testa.
    Sempre.

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