Una notiziola trascurata? Eccola: il TUB é nato a Bologna

È “made in Bologna” la piattaforma informatica del Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB), la corte sovranazionale che avrà competenza sulle violazioni e sulle validità dei brevetti europei ed unitari, e che garantirà l’applicazione uniforme della legislazione sulla registrazione dei brevetti in Europa.

Si chiama Astrea ed è il Case Management System (CMS) realizzato da Net Service S.p.A., azienda bolognese specializzata nel settore ICT Legal, con il quale si è aggiudicata la gara europea per la fornitura del sistema.
Net Service fornirà, quindi, il cuore tecnologico della corte, che gestirà in modo esclusivamente telematico tutti i fascicoli e i processi.
Astrea è il sistema informativo che mette a disposizione degli utenti esterni, legali e aziende, le interfacce di accesso alle procedure legali per la tutela dei brevetti e fornisce agli utenti interni, giudici e funzionari, lo strumento gestionale avanzato per la trattazione dei casi, per la gestione della documentazione, per l’emissione e la conservazione delle sentenze. A livello europeo la Corte sarà la prima completamente telematica e garantirà a chi dovrà interagire con essa di poterlo fare esclusivamente on line. Ci si attende in tal senso anche una riduzione dei costi di gestione delle cause internazionali.
La gara di appalto del CMS, gestita dal governo inglese, ha visto oltre 50 partecipanti nel settore delle tecnologie e ha premiato le competenze di Net Service S.p.A. e la sua lunga esperienza nel settore dell’informatica giuridica nazionale ed internazionale. Da settembre 2016 Net Service si è qualificata anche su Digital Marketplace, l’equivalente del MEPA italiano per la PA inglese, per la fornitura di software e servizi nelle aree di Giustizia e e-Government centrale e locale.
“L’aggiudicazione della gara – commenta Gianluca Ortolani, amministratore delegato di Net Service S.p.A. – premia le nostre competenze e l’esperienza maturata nel settore dell’informatica giuridica in ormai venti anni di attività. Ancora una volta è stata riconosciuta la nostra capacità di portare innovazione e competenza italiana anche in ambito internazionale. Ora la sfida è portare questo nuovo modello di Giustizia Digitale anche nel resto dell’Europa, laddove il concetto di Processo Telematico è finalmente una necessità percepita”.
Il governo inglese e, da dicembre 2016, il governo lussemburghese hanno firmato con Net Service gli accordi di fornitura relativi ai sistemi del Tribunale Unificato del Brevetto. Sono in corso le ratifiche da parte di governi e parlamenti nazionali, a seguito delle quali nascerà il Tribunale.
“Nel corso del progetto di implementazione – spiega Cristiano Morganti, responsabile del progetto – abbiamo condotto workshop nelle sedi istituzionali di numerosi paesi europei, come Ministero della Giustizia svedese, Governo del Lussemburgo, Corti regionali tedesche, Ministero della Giustizia italiano, sedi TUB di Londra e di Parigi, Ministero dell’Economia olandese, European Patent Office a Monaco e l’Aja. Questo percorso ha coinvolto i futuri utenti, ovvero legali, amministratori e giudici, nella definizione dei temi funzionali e di usabilità del sistema”.
Il Tribunale, che entrerà a pieno regime entro la fine del 2017, avrà la sede centrale a Parigi, sezioni specializzate a Londra e Monaco di Baviera e divisioni locali in numerose città europee, tra le quali Milano.
Il piano del Preparatory Committee prevede per maggio 2017 la data di inizio di validità dell’accordo internazionale (UPCA) e quindi dell’inizio del periodo di applicazione provvisoria della giurisdizione del Tribunale. In questa fase i proprietari di brevetti europei dovranno decidere se accettare la competenza della nuova corte o mantenere, per un periodo, la situazione attuale tramite l’opt-out.
“L’auspicio – conclude Gianluca Ortolani – è che gli attori del settore brevetti italiano colgano quanto prima le opportunità offerte da questa nuova istituzione”.

Un commento a Una notiziola trascurata? Eccola: il TUB é nato a Bologna

  1. Avv. Andrea Pontecorvo 5 marzo 2017 at 22:09 #

    Salve, sono Andrea Pontecorvo, di IUSLAW Web Radio.
    Vogliamo parlare di questo articolo in una intervista?
    Attendo Vostre.
    Cordialità.
    Andrea Pontecorvo

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