Il Sole24ore riparte?

“Abbiamo saltato 4 numeri aspettando una scelta; un’attesa che però ci permette oggi di ripresentarci a testa alta davanti a voi, avendo tutelato il maggior bene possibile per un giornale, la sua credibilità, e l’onorabilità della redazione intera”. Così sull’edizione odierna del Sole 24 Ore, che torna in edicola, il comitato di redazione del principale quotidiano economico italiano si rivolge ai lettori.

Il Sole 24 Ore “mai era stato per tanto tempo senza uscire. E allora facciamo un po’ i cronisti su noi stessi, per una volta. È stata una scelta difficile – assicurano i redattori – tuttavia per noi obbligata, dopo quanto emerso venerdì mattina con la notizia dell’indagine a carico, tra gli altri, anche di Roberto Napoletano. Ci è da subito apparso evidente che il giornale non sarebbe potuto andare in edicola con la firma di un direttore indagato per un reato assai grave come il concorso in false comunicazioni sociali, in ipotesi commesso durante la sua permanenza alla guida del Sole, il giornale dell’economia, della finanza e del diritto. Direttore che aveva già ricevuto il voto di sfiducia a ottobre dalla redazione, per la quota di corresponsabilità nell’avere determinato la grave crisi del gruppo. Questo – chiosa la redazione nella lettera pubblicata – al di là delle responsabilità penali che sono da accertare. Abbiamo atteso per tempo una decisione dell’azionista di riferimento che prendesse atto della estrema gravità della situazione e dell’insostenibilità della posizione di Napoletano. Poi l’assemblea dei giornalisti ha deciso un’iniziativa senza precedenti: lo sciopero a oltranza sino al momento della rimozione. Questa – ricordano – è arrivata, nella forma della aspettativa non retribuita per 6 mesi, solo nella serata di lunedì dopo un consiglio di amministrazione straordinario”.

Scrive sulla prima pagina anche il direttore ad interim Guido Gentili, che parla del “momento più difficile” della storia del Sole 24 Ore. “Di questo occorre prendere atto con realismo e, insieme, con tutta la forza e la determinazione necessarie per guardare avanti”. Gentili vede nelle redazioni del gruppo “un presidio straordinario di competenze e professionalità” da cui ripartire in una fase in cui per i media “sono aperte sfide fino a ieri impensabili. Nessuno ha la bacchetta magica, soluzioni facili non esistono. Ma l’informazione di qualità e la spinta all’innovazione rimangono dappertutto la leva sulla quale scommettere”. Nello statuto del gruppo editoriale, prosegue Gentili, “sta scritto che il Sole 24 Ore interpreta i valori del libero mercato e di una comunità economica pienamente integrata nell’Unione europea. E si afferma che resterà fedele alla propria identità storica, voce insostituibile del mondo dell’impresa, delle professioni, dei mercati finanziari. È questa la nostra bussola”.

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