Il Sole – La versione di Napoletano

Avevo deciso di non leggere giornali e siti per potermi concentrare, con i miei avvocati e con il massimo di serenità possibile, nella mia difesa dall’accusa per me sconvolgente di essere amministratore di fatto e di avere così concorso alle presunte false comunicazioni sociali del gruppo Sole, ma il numero abnorme di calunnie e diffamazioni messe in giro ad arte da fonti peraltro sempre anonime e da voi riprese mi costringono a cambiare programma. Proprio in relazione a queste calunnie, preciso che:

Non ho mai avuto la disponibilità di una casa a New York dove in sei anni di direzione del Sole24Ore sono andato una sola volta per tre giorni con un’agenda fitta di impegni di lavoro, tra incontri e interventi pubblici, come è facilmente verificabile dai timbri sul mio passaporto. Ho pernottato in albergo.

In sei anni di direzione del Sole 24 Ore per totale mancanza di tempo io e la mia famiglia abbiamo organizzato una sola festa per i 25 anni di matrimonio nella nostra casa di campagna con familiari e amici più cari tutti arrivati con propri mezzi. È stato tutto pagato con bonifici bancari dai conti personali miei e di mia moglie e, quindi, è tutto tracciabile e li esibirò nelle sedi opportune per le azioni legali che senz’altro intraprenderò contro chi continua a spargere queste calunnie che hanno il solo intento di sporcare davanti all’opinione pubblica l’immagine di una persona onesta come me.
Allo stesso modo non ho mai messo ovviamente in conto all’azienda nessuna spesa di nessun genere relativa alle proprietà private familiari per cui non ci potrà mai essere nessuna ricevuta al riguardo. Agirò legalmente contro tutti coloro che hanno pubblicato notizie calunniose e diffamatorie di questo tipo su giornali, siti e social network basandosi sui si dice e fonti anonime.

Per ogni viaggio aereo è stato pagato un solo biglietto anche a fronte di più prenotazioni dovute unicamente a motivi di cautela visto il frequente protrarsi di riunioni e impegni di lavoro e i conseguenti ripetuti cambi di programma. Leggo di note spese esorbitanti e di pranzi e cene con bottiglie da 400 euro, smentisco nella maniera più assoluta, le mie colazioni si sono svolte molto spesso al giornale con pasti provenienti dalla mensa aziendale interna, e i pasti fuori sono stati sempre in linea con la prassi aziendale.

Ho utilizzato il servizio di autisti aziendale, a Milano e a Roma, esattamente come i miei predecessori nelle modalità che l’azienda ha ritenuto più opportune. Per quanto riguarda l’auto aziendale a me in uso, così come lo è per tutti i giornalisti del Sole 24 Ore, (fa parte del contratto integrativo, come previsto dalle norme c’è una trattenuta in busta paga) è stata utilizzata da me nei momenti in cui non ero coperto dal servizio di autisti. In due anni ha fatto poco più di 3mila chilometri.
Nonostante mi avessero fornito di carta carburante, non l’ho mai utilizzata neppure per un litro. Non credo che tutti in azienda possano dire la stessa cosa. Tengo a precisare – viste le illazioni pubblicate – che mia moglie possiede e utilizza quotidianamente una Smart primo modello, vecchia di undici anni, mio figlio va quasi sempre in giro in motorino ed è stato per lavoro e per studi negli ultimi due anni fuori dall’Italia per lunghi periodi.

Non ho mai avuto incontri con l’allora Sottosegretario Lotti e lo stesso Matteo Renzi e il Sole 24 Ore non si è mai schierato sul referendum come si può evincere semplicemente sfogliando le pagine del giornale in quelle settimane e leggendo l’editoriale a mia firma.

Saluti

Roberto Napoletano
 

Lettera a Dagospia

4 Commenti a Il Sole – La versione di Napoletano

  1. Bull 22 marzo 2017 at 21:04 #

    DIciamo che come minimo è colpevole di aver impostato una linea editoriale che ha fatto perdere decine di migliaia di copie. Basta questo.

  2. Bull 23 marzo 2017 at 10:40 #

    “Una presenza ingombrante tanto da far dire a verbale come teste all’ex ad Gabriele Del Torchio che “Napoletano aveva assunto all’interno della società un ruolo che travalicava la figura del direttore editoriale … condizionava l’andamento delle scelte gestionali e questo contraddiceva la separazione che avrebbe dovuto esservi tra l’attività gestionale in senso proprio e condizione editoriale della testata”. ” Fonte: Il Fatto Quotidiano. Ooooops……

  3. Andrea Dolci 23 marzo 2017 at 14:12 #

    .. e io che da anni leggo il Sole tutti giorni e non mi ero accorto che a dirigerlo c’era la reincarnazione di San Francesco d’Assisi.

  4. Ilaria V. 23 marzo 2017 at 16:19 #

    […] Non credo che tutti in azienda possano dire la stessa cosa […]”
    Come, con un frase insinuante e fuori sede, viene allo scoperto un tratto del carattere della persona.

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