Automobili&utili – di Gianmarco Mensi

La firma dell’acquisto di Opel da parte di Peugeot è significativa per due motivi. Il primo è che la divisione Vauxhall, basata in Gran Bretagna, ha pagato a caro prezzo il deprezzamento della sterlina a seguito di Brexit, forzando la mano a GM che, sull’onda del “buy American” di Trump, ha deciso di mollare dopo oltre un decennio di inutili aumenti di capitale e tentativi di arrivare al pareggio in Europa. La seconda è che la casa francese ha come piano l’incremento dei margini alla OPEL dal 2% al 6% nel giro di qualche anno, ovvero da quasi zero a poco più di zero: gli utili, nel settore automobilistico, si fanno con i finanziamenti, non con le vetture. Il successo dell’operazione, dunque, dipenderà più dalle politiche della BCE che dalla bravura degli ingegneri franco-tedeschi.

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