Il futuro del Pd

Unione Sovietica: nasceva un secolo fa, esattamente il 23 febbraio 1917. I primi moti a San Pietroburgo, con lo zar asserragliato nei suoi palazzi, e con la nascita dei soviet. Una settimana dopo, 2 marzo lo zar Nicola ll abdica e dopo altri dieci giorni si ammutinano le forze armate.

Come definire la riunione degli scissionisti, Bersani in testa, riuniti a Testaccio con ‘bandiera rossa’? La ‘ditta’ si è invecchiata.

3 Commenti a Il futuro del Pd

  1. Alberto 22 febbraio 2017 at 21:47 #

    Come definirli? Erano partiti x far la rivoluzione , accanto alla gente normale ma oggi vivono di privilegi, leggono libri raffinati e dalla finestra gustano le migliori fontane d’Italia o i migliori mari se sono in barca a vela. Retorica ? Mica tanto. Li trovo inguardabili.

  2. Bull 22 febbraio 2017 at 23:47 #

    Trova guardabile un furbacchione che con l’evidente appoggio di chissà chi (perchè è evidente che fin li non ci è arrivato da solo), completamente estraneo alla storia ed alle filosofie di un partito di sinistra,riesce a impadronirsene e lo porta a schiantarsi ? Trova guardabile un politico che scrive Lettastaisereno e pochi giorni dopo lo tradisce insediandosi al suo posto? Trova guardabile un capo del governo che si fa bocciare per incostituzionalità la legge elettorale e la riforma della pubblica amministrazione?
    Non che questo renda molto più guardabili gli altri, ma qui siamo alla lotta al ribasso.

  3. claudio oriente 23 febbraio 2017 at 08:32 #

    Io trovo inguardabile sia la maggioranza sia la minoranza, oggi scissionista, del PD. Ritengo, ad ogni modo, che la battaglia della minoranza è dettata dalla volontà di riappropriarsi, a tutti i costi, del partito, quindi, non è altro che una lotta di potere.

    Distinti saluti.

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