Com’eri bella Roma……

L’altro ieri Roma mi ha stretto il cuore. Ricordo quella nel ’44 e ’45 del primo dopoguerra, quando i trasporti urbani: camionette con scale di legno mobili per far salire o scendere i passeggeri. I primi autobus dell’Atac a carbonella (!). Cioè una miseria ma positiva: trasportavano la voglia di ricominciare. Il giorno dell’attentato a Togliatti eravamo con mia madre a Castel Fusano al mare di Roma (faceva caldo, era il mese di luglio del 1948). Scattò immediato lo sciopero generale facemmo in tempo a prendere l’ultimo trenino per Roma, ma dall’Ostiense al Trionfale ce lo facemmo a piedi. Ma c’era una voglia di vivere e di reagire vitale e energetico.
Ieri dovevo prendere un taxi per andare a ritirare l’auto che avevo portato in officina per il tagliando primaverile. Esco alle 10, mi guardo intorno a vedo i posteggi vuoti. Chiedo a un vigile che mi dice che c’è sciopero a oltranza. E sin qui niente di male. Allora faccio quello che faccio di solito. Prendo il metrò (200 metri in piazza di Spagna). E poi un autobus che arriva davanti all’officina. Sapevo che c’era da aspettare, ma ho atteso un’ora e mezza. Salgo e vedo uno spettacolo che ho solo visto a Rio de Janeiro. Non sui bus ‘seletivos’ quelli per i dipendenti della borghesia con hostess a bordo e che fanno una fermata ogni cinque. Ma quelli popolari, stracolmi di umanità avvinghiata con ceste, fagotti incredibili, pacchi e bambini bellissimi e stracciati. Bene, il 32 che ho preso (San Pietro – via Flaminia) era esattamente così quando è arrivato: trasportava una sofferente e rassegnata indifferenza.
E Roma era vuota. Per la prima volta da palazzo Chigi ho visto la fontana del tritone, di solito oscurata da gas di auto ferme, autobus bloccati e camioncini Dhl e trasporto urbano.
Spettrale. È sempre e quanto mai attuale la domanda: ma un politico è mai salito su un autobus? A giudicare dal dibattito (politico?) in corso, completamente avulso dal paese che abbiamo intorno, direi proprio di no!
Un desolato abbraccio

Giancarlo Santalmassi

Un commento a Com’eri bella Roma……

  1. andrea dolci 20 febbraio 2017 at 20:11 #

    Caro Diirettore, i politici sono i novelli Marchesi del Grillo, con la diferenza che l’originale aveva il coraggio di trattare i popolo a calci nel sedere senza troppe balle.
    Venendo alla sua ultima domanda, ricordo che il mio ex sindaco, Madama Letizia Moratti, prese il tram con reporter del Corriere al seguito per testimoniare l’eroica esperienza, peccato fosse la prima corsa del mattino con il mezzo deserto. Rimembro anche come la valororsa giornalista esaltò la vicinanza del Sindachessa, la Boldrini mi perdoni, al popolo che ogni giorno si muove usando i mezzi pubblici.

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