Editoriale

Sanremo: mai stato solo canzonette

Di Giancarlo Santalmassi

Chiudete gli occhi.
Siamo al 1957. L’Italia non è solo tra i fondatori dell’Ue (a Roma sono riuniti oggi i ministri di Italia, Francia, Germania, e Olanda, Lussemburgo e Belgio – all’epoca riuniti in Benelux, l’Europa era dei quattro – per provare a modernizzare l’istituzione, pena l’estinzione).
Ma dal 1956 è anche tra i paesi fondatori dell’ESC, l’Eurovison Song Contest, il Sanremo europeo che deve designare la canzone europea tra tutte le canzoni vincitrici nei singoli paesi.
Tenete sempre gli occhi chiusi.
È il 1974.
A Sanremo vince una canzone che raccontaa la storia di una coppia che si stavano separando.
Secondo il regolamento dell’Eurofestival, una sorte di Schengen canora ante litteram, in scena deve andare la canzone italiana col titolo ‘Sì’.
Ma la primavera del1974 è la stagione del referendum sul divorzio.
E proprio a causa del titolo della canzone, la RAI non manda in onda in diretta il concorso perché il timore è che il titolo possa influenzare l’opinione pubblica. Lo show viene trasmesso solo a referendum svolto, dopo il 13 maggio 1974.
E adesso riaprite gli occhi.
Oggi è il 2016, e ieri si è inaugurato Sanremo. La vigilia del festival si infiamma sulla polemica se sia opportuno o no far cantare come previsto Elton John, con il marito David Furnish seduto in prima fila, e i due figli da madre surrogata a casa, davanti alla TV.
Influenzerà il voto in corso in Parlamento sulla ‘stepchild’ adoption? è l’atroce interrogativo….
Piove. Elton è solo, canta e parla della sua esperienza familiare e si emoziona pure.
Ma non fa comizi.
Mezza Rai tira un sospiro di sollievo. E forse anche mezza opposizione parlamentare. L’altra metà si arrabbia perché avrà un’arma polemica in meno.
E adesso continuate a tenere ben aperti gli occhi. E guardate come in un paese da 60 anni arretrato su tutta la linea si sono create le condizioni ideali perché Renzi, qualunque riforma faccia (intera, a metà o anche solo annunciata) ha davanti a se’ una autostrada in discesa.

Inpiu.net

3 Commenti a Editoriale

  1. claudio oriente 10 febbraio 2016 at 22:38 #

    Sono perfettamente d’accordo con Lei, Direttore!

  2. Jacopo Svetoni 10 febbraio 2016 at 23:28 #

    Sì, però in italia le autostrada hanno il pedaggio.
    Pure quelle in discesa.

  3. claudio oriente 11 febbraio 2016 at 14:03 #

    I capi di governo pagano il pedaggio? Non credo proprio!

I diritti d'autore appartengono alle rispettive firme. Santalmassiaschienadritta.it è uno spazio aperto a disposizione dei lettori.
La qualità del sito dipende anche dalla vostra collaborazione. Sappiate che inserendo dei commenti dovrete seguire le regole del sito e sarete gli unici responsabili di quel contenuto e delle sue sorti.